Liceo Linguistico

 

Quali discipline si studiano?

Discipline

1° Biennio

2° Biennio

V anno

I anno

II anno

III anno

IV anno

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua latina

2

2

-

-

-

Lingua e cultura straniera inglese 1 *

4

4

3

3

3

Lingua e cultura straniera 2 *

3

3

4

4

4

Lingua e cultura straniera 3 *

3

3

4

4

4

Storia e geografia

3

3

-

-

-

Storia

-

-

2

2

2

Filosofia

-

-

2

2

2

Matematica

3

3

2

2

2

Fisica

-

-

2

2

2

Scienze naturali

2

2

2

2

2

Storia dell’arte

-

-

2

2

2

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

Relione cattolica / attività alternative

1

1

1

1

1

Totale ore settimanali

27

27

30

30

30

* seconda e terza lingua straniera sono scelte fra Tedesco, Spagnolo e Francese. Un’ora settimanale viene svolta in compresenza con un docente madrelinguista (conversazione in lingua straniera).

Il Liceo Linguistico mira a garantire un solido insegnamento linguistico - interculturale, senza prescindere da una formazione umanistico - scientifica, capace di rispondere positivamente alle esigenze di una società moderna e complessa. Il percorso del Liceo Linguistico guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità - e a maturare le competenze - necessarie per acquisire la padronanza comunicativa in tre lingue straniere moderne, oltre all’italiano, e per comprendere criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse.

Finalità specifiche dell’indirizzo sono:

  • La valorizzazione del plurilinguismo attraverso l’insegnamento di tre lingue straniere (inglese per tutti, tedesco/spagnolo/francese);
  • Il raggiungimento delle competenze linguistiche e comunicative a livello avanzato nelle tre lingue straniere studiate, secondo i parametri stabiliti dal Consiglio d’Europa:
  • La valorizzazione e il sostegno dell’ interdisciplinarietà dell’insegnamento e del lavoro progettuale;
  • La maturazione di una cittadinanza europea consapevole delle proprie radici e aperta al superamento degli stereotipi e al confronto con il diverso;
  • Il potenziamento delle capacità cognitive e metacognitive degli studenti per creare una sinergia tra l’uso delle lingue e le altre discipline e garantire l’acquisizione di strategie di studio utili anche per gli studi universitari;
  • La preparazione a studi futuri in ambito internazionale;
  • La creazione di un più solido rapporto tra la scuola e il mondo dell’università e del lavoro in ambito internazionale;

 L’asse culturale che caratterizza il piano di studi del Liceo Linguistico è costituito dall’esplorazione trasversale dei saperi e da un approccio basato sull’ esperienza del “fare lingua”, con una didattica attiva e aperta culturalmente alle esperienze internazionali, arricchita dalle nuove tecnologie multimediali. Questo fine si persegue anche attraverso l’uso veicolare della lingua straniera per apprendere discipline non linguistiche (a partire dal terzo anno), e attraverso stage, scambi, soggiorni all’estero e utilizzo di docenti esperti madrelingua e di assistenti di lingua straniera. La finalità dell’attività didattica è quindi la trasmissione di un sapere che sia espressione di valori e di fenomeni culturali e che riesca a fare entrare lo studente in contatto con un’entità culturale diversa da quella locale. Ruolo prioritario nel Liceo Linguistico hanno l’area logico-argomentativa (identificazione di problemi e individuazione di possibili soluzioni, educazione al rigore logico, capacità di sostenere una propria tesi e di argomentarla in maniera efficace, valutando anche le tesi altrui) e l’area linguistica-comunicativa (padroneggiare la lingua italiana e acquisire competenze di livello avanzato nelle lingue straniere studiate, sapere integrare nel proprio percorso di studio e personale l’uso delle tecnologie informatiche e della comunicazione), che vengono approfondite e sviluppate in tutte le discipline, anche in quelle non di indirizzo.

Per quanto riguarda le competenze di cittadinanza l’indirizzo punta in particolare nel primo biennio sullo sviluppo di due competenze:

  •  imparare a imparare
  • comunicazione in lingua madre e in lingua straniera utilizzando adeguatamente i linguaggi specifici (soprattutto nel triennio).

L’indirizzo punta altresì al potenziamento della didattica laboratoriale per formare persone competenti, in grado di essere coinvolte attivamente svolgendo compiti e risolvendo problemi, così da scoprire e padroneggiare i saperi teorici ad essi sottostanti, per formarsi

come persone competenti e autonome. Per questo viene scelta, come ulteriore competenza di cittadinanza di privilegiare nel secondo biennio e nel quinto anno “agire in maniera autonoma e responsabile per favorire lo spirito di iniziativa e l’imprenditorialità”, sapersi cioè inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità.

L’insegnamento delle lingue straniere si basa sui seguenti principi metodologici:

  • La lingua come reale strumento di comunicazione: nel corso delle lezioni l’insegnante si esprime di norma in lingua e favorisce il coinvolgimento degli studenti, affinché essi utilizzino - sin dagli stadi più elementari - la lingua straniera per esprimersi e comunicare con l’ insegnante e i compagni;
  • Lo sviluppo di una sicura padronanza delle lingue: l’ impostazione comunicativa dello studio della lingua non prescinde dalla valorizzazione degli aspetti strutturali su cui essa si fonda. Agli studenti viene chiesto di utilizzare in maniera consapevole e corretta le strutture morfo/sintattiche e lessicali delle lingue studiate e di sviluppare durante il percorso liceale capacita di analisi e di sintesi. Decisiva è a tal riguardo la collaborazione con gli insegnanti di italiano e latino, poiché queste discipline concorrono ad un apprendimento efficace delle lingue straniere;
  • Il contributo di esperti madrelingua che, sulla base delle loro specifiche competenze, affiancano gli insegnanti nella preparazione di attività mirate per le singole classi. La presenza di conversatori madrelingua favorisce inoltre la comprensione e la qualità della dizione.
  • Lo studio della letteratura: nel triennio gli studenti si avvicinano anche all’analisi del testo letterario. Vengono privilegiati percorsi in grado di appassionare gli studenti e moduli che permettano collegamenti interdisciplinari.
  • Esperienze di studio all’estero per favorire la conoscenza diretta della lingua viva, della cultura e della civiltà degli altri paesi, per capire e rispettare un punto di vista diverso dal proprio.
  • Certificazioni linguistiche esterne: affinché l’insegnamento/apprendimento non sia autoreferenziale, viene favorita la partecipazione ad esami esterni di certificazione delle competenze linguistiche. Per gli studenti che scelgono la lingua tedesca l’istituto propone inoltre il Progetto “Deutsches Sprachdiplom” della Conferenza Permanente dei Ministri della Repubblica Federale di Germania, che si conclude il quinto anno di corso con un esame di livello B2/C1 del Quadro di Riferimento Europeo.
  • Lingua veicolare: vengono effettuati, quando possibile, moduli CLIL (Content and Language Integrated Learning) e, a partire dal terzo anno, un primo insegnamento non linguistico viene impartito in lingua straniera. A partire dal quarto anno un ulteriore insegnamento non linguistico viene impartito in un’altra lingua straniera.

Profilo in entrata

Allo studente che si iscrive al Liceo Linguistico si chiedono:

  • Curiosità culturale e interesse nei confronti di sistemi linguistici e culture diversi;
  • Forte motivazione all’apprendimento delle lingue straniere;
  • Determinazione e consapevolezza della necessità di applicarsi in maniera costante nello studio di tutte le discipline e di seguire le indicazioni dei docenti;
  • Conoscenze di base nelle varie discipline studiate alla scuola secondaria di primo grado.

  

Profilo in uscita

Lo studente, alla fine di questo percorso scolastico, avrà acquisito:

  • competenze comunicative nella prima e nella seconda lingua straniera studiate corrispondenti al Livello B2 o al livello C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento;
  • competenze comunicative in una terza lingua straniera corrispondenti al Livello B1 o al Livello B2/C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento;
  • e sarà in grado di:
  • comunicare in tre lingue straniere moderne, in vari contesti sociali e in situazioni professionali;
  • riconoscere in un’ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le lingue studiate ed essere in grado di passare agevolmente da un sistema linguistico all’altro;
  • affrontare in lingua diversa dall’italiano specifici contenuti disciplinari;
  • conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata la lingua, attraverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche, delle linee fondamentali della loro storia e delle loro tradizioni;
  • confrontarsi con la cultura degli altri popoli, avvalendosi delle occasioni di contatto e di scambio.

  

Sbocchi di studio e/o professionali

Alla fine del corso di studi viene rilasciato un diploma che permette:

  • l’accesso a tutte le facoltà universitarie, anche all’estero;
  • l’iscrizione alle istituzioni dell’alta formazione (artistica, musicale e coreutica) e di istruzione e formazione tecnica superiore;
  • l’inserimento nel mondo del lavoro in aziende e società di servizi, a livello internazionale;
  • di affrontare con successo prove concorsuali.